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InfoGiovani 2016-11-29T10:27:26+00:00

Il programma Garanzia Giovani

Se sei un giovane tra i 15 e i 29 anni, residente in Italia – cittadino comunitario o straniero extra UE, regolarmente soggiornante – non impegnato in un’attività lavorativa né inserito in un corso scolastico o formativo, puoi aderire a Garanzia Giovani, per usufruire delle opportunità di orientamento, formazione e lavoro previste dal Programma.

Per aderire, occorre accedere al sito Garanzia Giovani e compilare il modulo online cliccando sul tasto “aderisci” in cui dovrai inserire le informazioni anagrafiche. Non appena completata questa fase, il sistema invierà all’indirizzo email da te indicato in fase di registrazione, le credenziali con cui accedere alla tua area personale del portale Cliclavoro.

In questa area potrai completare l’adesione a Garanzia Giovani, selezionando una o più Regioni (o Provincia Autonoma) dove preferisci usufruire di una delle opportunità previste dal Programma. La Regione può essere anche diversa da quella in cui hai il domicilio.
Per conoscere quali sono i servizi erogati dalla Regioni, puoi consultare  la sezione “Il ruolo delle Regioni“.

Se sei già registrato a Cliclavoro, non occorre fare una nuova registrazione! Ti basta accedere alla tua area personale, utilizzando user e password già in tuo possesso e aderire al programma!

Dopo l’adesione, entro 60 giorni, la Regione che avrai scelto ti contatterà per indirizzarti ad uno sportello dei Servizi per l’Impiego (Centro per l’Impiego, Agenzia per il lavoro o altro Ente accreditato per i Servizi al Lavoro) dove concordare un percorso personalizzato per l’inserimento lavorativo o di formazione professionale. Entro 4 mesi, dal momento della stipula del Patto di servizio, ti verrà offerta una misura in linea con il tuo profilo.

Puoi aderire a Garanzia Giovani anche tramite i portali regionali o rivolgendoti direttamente ai Servizi per l’Impiego.

In questa prima fase, presso lo sportello che ti verrà indicato dalla tua Regione, verrai subito informato sui contenuti e sui servizi previsti dal Programma in ambito regionale.

L’operatore ha il compito di fornirti tutte le informazioni nel modo più chiaro possibile per facilitare l’orientamento rispetto ai servizi disponibili.

Con l’aiuto dell’operatore puoi:

  • se non l’hai già fatto, registrarti al Programma grazie all’inserimento dei tuoi dati personali nel modulo online
  • conoscere gli obiettivi del Programma europeo e gli attori coinvolti per la sua attuazione a livello nazionale, la rete dei servizi competenti e i soggetti autorizzati e/o accreditati in ambito regionale
  • scoprire le opportunità, le misure disponibili e il loro funzionamento. Ad esempio, come si attiva un tirocinio, in cosa consiste l’apprendistato, quali sono i percorsi formativi disponibili, come avviare un’impresa o come fare il servizio civile
  • conoscere le modalità per accedere a queste misure, anche con indicazioni operative, e conoscere gli enti del lavoro e della formazione a cui puoi rivolgerti

In questa prima fase, presso lo sportello che ti verrà indicato dalla tua Regione, verrai subito informato sui contenuti e sui servizi previsti dal Programma in ambito regionale.

L’operatore ha il compito di fornirti tutte le informazioni nel modo più chiaro possibile per facilitare l’orientamento rispetto ai servizi disponibili.

Con l’aiuto dell’operatore puoi:

  • se non l’hai già fatto, registrarti al Programma grazie all’inserimento dei tuoi dati personali nel modulo online
  • conoscere gli obiettivi del Programma europeo e gli attori coinvolti per la sua attuazione a livello nazionale, la rete dei servizi competenti e i soggetti autorizzati e/o accreditati in ambito regionale
  • scoprire le opportunità, le misure disponibili e il loro funzionamento. Ad esempio, come si attiva un tirocinio, in cosa consiste l’apprendistato, quali sono i percorsi formativi disponibili, come avviare un’impresa o come fare il servizio civile
  • conoscere le modalità per accedere a queste misure, anche con indicazioni operative, e conoscere gli enti del lavoro e della formazione a cui puoi rivolgerti

Dopo una prima fase informativa di accoglienza, inizia l’orientamento vero e proprio.

Presso il servizio competente che ti è stato assegnato dalla Regione, svolgerai un colloquio individualecon un operatore, il quale è in grado di capire le tue esigenze, bisogni e necessità. Al termine del colloquio, l’operatore individuerà un percorso di inserimento personalizzato che dovrà essere coerente con le tue caratteristiche personali, formative e professionali (profiling). Ti verrà consigliato, quindi, ilpercorso più adatto che può consistere nel proseguimento degli studi, nello svolgimento di un tirocinio, in una esperienza lavorativa o nell’avvio di un’attività in proprio.

La fase di orientamento prevede un primo livello e nel caso in cui l’operatore lo ritenga opportuno, un secondo:

Nell’orientamento di I livello, con l’aiuto dell’operatore svolgerai queste attività:

  • compilazione/aggiornamento e rilascio della Scheda Anagrafico Professionale (SAP) ovvero il documento che contiene i tuoi dati anagrafici, la formazione scolastica, eventuali percorsi formativi ed esperienze lavorative
  • informazione orientativa sul mercato del lavoro in ambito locale, nell’area geografica d’interesse, suisettori trainanti, sulle professioni e sui titoli di studio più richiesti
  • analisi del profilo e valutazione del tipo di bisogno (profiling) sulla base di variabili quali: il genere, l’età, il titolo di studio posseduto, la cittadinanza, la condizione (status) lavorativa dell’anno precedente, il tipo di nucleo familiare, la Regione e la Provincia di residenza, etc.
  • individuazione del percorso più idoneo in relazione alle caratteristiche socio-professionali rilevate e alle opportunità offerte dalla Garanzia Giovani
  • stipula del “Patto di servizio” con il Servizio Per l’Impiego e registrazione delle misure e dei servizi individuati e progettati durante il colloquio
  • eventuale rinvio ad altri uffici per servizi o misure specifiche assistenza tecnica e operativa per aiutarti a sviluppare competenze utili alla ricerca attiva del lavoro (ad esempio parlare in pubblico, sostenere un colloquio individuale, invio del curriculum, etc.)

Può accadere che l’operatore ritenga utile fare un secondo colloquio conoscitivo per approfondire le tue attitudini, capire meglio le tue motivazioni personali e costruire insieme a te un “progetto professionale”.

Un’occasione per ripercorrere la tua storia formativa e lavorativa, riflettere sulla tua esperienza e progettare eventuali cambiamenti o sviluppi futuri. La finalità è quella di aiutarti ad acquisire maggiore consapevolezza delle tue competenze e potenzialità, per avere maggiore autonomia e migliorare la ricerca attiva del lavoro.

Durante il colloquio verranno valorizzate le tue risorse personali (caratteristiche, competenze, interessi, valori, etc.) e valutato il contesto in cui sei inserito (familiare, ambientale), per il ruolo che esso può svolgere, in modo da aiutarti a intraprendere un percorso formativo o lavorativo.

Al termine del confronto, l’operatore avrà a disposizione più strumenti per capire se consigliarti la formazione o un nuovo lavoro.

In questo processo possono essere utilizzati questi strumenti:

  • Colloqui individuali
  • Laboratori di gruppo
  • Griglie e schede strutturate
  • Questionari, test psico-attitudinali e altri strumenti di analisi

La formazione è uno strumento fondamentale per acquisire maggiori conoscenze e competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro. Per competere in un ambiente contraddistinto da cambiamenti sostanziali e continui, è fondamentale acquisire un bagaglio culturale e personale che ti aiuti ad entrare in maniera qualificata e qualificante nel mondo del lavoro.All’interno del Programma Garanzia Giovani hai la possibilità di intraprendere un percorso di formazione orientato all’inserimento lavorativo o al reinserimento nei percorsi formativi se hai un’età inferiore ai 19 anni.Vediamo quali caratteristiche differenziano i due percorsi che mirano ad avvicinare il mondo della scuola a quello delle imprese e del lavoro, e a creare un “ponte” tra la formazione teorica e l’esperienza pratica.

Il servizio di Accompagnamento al lavoro viene offerto da operatori qualificati dei soggetti accreditati/autorizzati ai servizi al lavoro che operano in ambito regionale.

L’accompagnamento al lavoro è una delle misure attivabili all’interno del percorso personalizzatoindividuato durante la fase di orientamento, e si occupa di progettare e attivare strumenti di inserimento lavorativo.

Quali sono gli obiettivi del servizio?

  • Sostenere la realizzazione di un’esperienza lavorativa o di un contratto di apprendistato
  • Garantire un supporto nella ricerca attiva del lavoro e nella definizione di un progetto professionale
  • Offrire un supporto nella fase di ingresso nel mercato del lavoro
  • Costruire sul territorio un network con attori pubblici e privati e diffondere le diverse opportunità lavorative

Come sono realizzati gli obiettivi?

Una volta stabilita la tipologia di intervento, l’operatore:

  • individua le opportunità occupazionali più adatte al profilo del giovane (scouting);
  • effettua l’incrocio domanda/offerta (matching) e individua l’azienda per l’inserimento lavorativo;
  • assiste nella fase di preselezione (colloquio telefonico, colloquio diretto, etc.), nella prima fase di inserimento in azienda e partecipa alla definizione di un eventuale progetto formativo e all’individuazione della tipologia contrattuale più funzionale (tempo indeterminato, determinato, somministrazione, apprendistato).

L’Apprendistato è un contratto a tempo indeterminato, finalizzato all’occupazione dei giovani e al primo inserimento lavorativo. La sua caratteristica principale è il contenuto formativo: l’azienda è obbligata a trasmettere le competenze pratiche e le conoscenze tecnico-professionali attraverso un’attività formativa che va ad aggiungersi alle competenze acquisite in ambito scolastico/universitario/di ricerca.

Il contratto si rivolge ai giovani nella fascia d’età 15-29 anni, ma esistono delle differenze in base ai tre tipi di Apprendistato:

La durata minima del contratto di Apprendistato è di 6 mesi. Il livello di inquadramento contrattuale del giovane non potrà essere inferiore di due livelli rispetto a quello del lavoratore che svolge la sua stessa mansione.

Al termine del periodo di  formazione, l’impresa stabilirà se proseguire il rapporto di lavoro oppure recedere, fornendo il preavviso secondo i termini stabiliti dal contratto collettivo.

Il tirocinio ti permette di fare una vera esperienza formativa  in azienda regolamentata dalle Linee Guida nazionali sui tirocini e dalle disposizioni delle singole Regioni e delle Province Autonome. La durata è variabile – generalmente dai 6 mesi ai 12 mesi – in base a quanto da esse stabilito.

Tipologie e finalità

  • Tirocini extracurriculari: hanno l’obiettivo di agevolare le scelte professionali e di aumentare lepossibilità occupazionali, una volta conseguito un diploma o una laurea, velocizzando e rendendo più efficace il percorso di transizione tra scuola e lavoro attraverso la formazione sul campo. Se invece si è persa la propria occupazione o si fatica ad entrare nel mondo del lavoro, un tirocinio di reinserimento può favorire un effettivo  inserimento o reinserimento acquisendo delle nuove competenze.
  • Tirocini in mobilità geografica nazionale e transnazionale: hanno l’obiettivo di favorire un’esperienza formativa e professionale fuori regione o all’estero. Il fine è quello di rafforzare il proprio curriculum e mettersi in diretto contatto con territori e mercati del lavoro più dinamici e in grado di offrire maggiori opportunità occupazionali.

Caratteristiche

Verrà riconosciuta un’indennità di partecipazione mensile, il cui importo viene definito dalla singole Regioni o Provincia Autonoma. Il contributo sarà più alto se si svolgerà il tirocinio al di fuori del tuo territorio, grazie a un voucher parametrato sulla base delle attuali tabelle CE dei programmi di mobilità.

Hai ricevuto l’indennità di tirocinio dall’INPS? Scopri come recuperare il CUD cliccando qui

Super Bonus occupazionale trasformazione tirocini

Il primo marzo 2016 è partita la Misura “Super Bonus Occupazionale trasformazione tirocini”. L’obiettivo della misura, in coerenza con gli impegni presi nell’ambito dell’accordo tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, raggiunto nella Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano del 24 gennaio 2013, è quello di promuovere la trasformazione dei tirocini in contratti di lavoro.

La Misura prevede che in favore di un qualsiasi datore di lavoro che assuma – con un contratto di lavoro a tempo indeterminato – un giovane che abbia svolto, ovvero stia svolgendo un tirocinio extracurriculare finanziato nell’ambito di Garanzia Giovani, sia riconosciuto un Super Bonus Occupazionale, nei limiti dell’intensità massima di aiuto previsti dall’articolo 32 del Regolamento UE n. 651/2014.

L’incentivo potrà essere fruito dai datori di lavoro che attiveranno un contratto di lavoro a partire dal 1° marzo 2016 e fino al 31 dicembre 2016, solo relativamente ai tirocini avviati entro il 31 gennaio 2016.

La Misura “Super Bonus Occupazionale trasformazione tirocini” è disciplinata dal Decreto Direttoriale n. 16/II/2016 del 3 febbraio 2016, pubblicato nella sezione “Pubblicità Legale” del sito istituzionale del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali.

l Servizio Civile Nazionale Volontario è stato istituito per favorire la realizzazione dei principi costituzionali di solidarietà sociale, partecipare alla salvaguardia e tutela del patrimonio della Nazione e per contribuire alla formazione civica, sociale, culturale e professionale.

Il servizio civile, quindi, ti permette di fare un’esperienza formativa di crescita civica e di partecipazione sociale, operando concretamente all’interno di progetti di solidarietà, cooperazione e assistenza. Un’esperienza che ti aiuta ad entrare in contatto sia con realtà di volontariato sia con diversi ambiti lavorativi, favorendo l’acquisizione di competenze trasversali che facilitano l’ingresso nel mercato del lavoro, quali il lavoro in team, le dinamiche di gruppo e il problem solving.
Chi può partecipare?
Se sei un cittadino italiano, maschio o femmina, tra i 18 e i 28 anni (28 anni e 364 giorni) di età, puoi rivolgerti alle organizzazioni pubbliche o private che abbiano presentato idonei progetti all’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (UNSC) o all’Ufficio di competenza regionale e fare domanda di partecipazione alla selezione. La fascia di età può variare a seconda dei singoli programmi regionali. Quanto dura il servizio?Il servizio ha la durata di 12 mesi.
Quali sono i settori di attività?
Puoi scegliere tra i progetti presenti sul territorio regionale o addirittura provinciale e comunale. Le aree di intervento in cui prestare il servizio civile sono i settori dell’assistenza alle persone, protezione civile, ambiente, patrimonio artistico e culturale, educazione e promozione culturale e servizio civile all’estero.
Qual è la retribuzione mensile? 
Il guadagno mensile netto è di 433,80 euro. In caso di progetti svolti all’estero, in aggiunta al compenso mensile, è prevista un’indennità di 15,00 euro giornalieri per tutto il periodo di effettiva permanenza all’estero.
Quante sono le ore di servizio?
L’orario di svolgimento del servizio è stabilito in relazione alla natura del progetto, e prevede comunque un impegno settimanale dalle 24 alle 36 ore o monte ore annuo non inferiore alle 1.400 ore complessive.
Chi può presentare progetti di servizio civile?
Tutti i soggetti pubblici e privati accreditati presso l’Albo nazionale, gli Albi regionali e delle Province autonome del Servizio Civile Nazionale. La formazione nei progetti La formazione, suddivisa in due fasi, si effettua negli Enti presso i quali si svolge il servizio stesso. La prima (formazione generale) consiste nella presentazione del Servizio civile e dei principi che lo regolano. La seconda fase (formazione specifica) entra nello specifico degli argomenti trattati dal progetto definendo e fornendo informazioni, metodi e supporti per lo svolgimento delle attività del servizio. Sarai seguito, oltre che dalla figura del formatore, dall’Operatore Locale di Progetto (OLP) che rappresenta il tuo punto di riferimento.
Consulta i bandi sul sito del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale

Hai il sogno di metterti in proprio? Pensi di avere una buona idea imprenditoriale ed essere in grado di realizzarla ma non sai come ottenere finanziamenti?

Per i giovani dai 18 ai 29 anni, sono previsti servizi in grado di sostenere lo sviluppo e il perfezionamento delle attitudini imprenditoriali, per sostenere l’avvio di attività di lavoro autonomo o di impresa. L’accompagnamento dalla fase di start-up alla realizzazione dell’idea imprenditoriale, anche grazie agli incentivi per la creazione di impresa, è reso disponibile a livello nazionale e/o regionale.

Operatori qualificati dei Servizi per l’Impiego ti proporranno un percorso di formazione mirata e assistenza personalizzata nelle varie fasi di sviluppo del progetto imprenditoriale: percorsi di formazione specialistici fino alla stesura del business plan, supporto alla fase di startup, mediante l’accesso agli strumenti di credito, per le iniziative meritevoli.

Se sei indirizzato verso l’autoimpiego e l’autoimprenditorialità, ti sarà proposto un percorso mirato caratterizzato da due fasi:

  • Fase 1: percorso mirato di formazione specialistica e di affiancamento consulenziale durante il quale riuscirai a capire come passare dall’idea all’azione e crearai il tuo business plan (il documento che sintetizza le caratteristiche del progetto imprenditoriale).
  • Fase 2: realizzare il tuo progetto grazie all’accesso a strumenti finanziari che facilitano l’accesso al credito o al Fondo SELFIEmployment con il supporto di un tutor per la gestione amministrativa, legale e finanziaria.

Gli attori che direttamente o indirettamente ti aiuteranno a realizzare la tua idea imprenditoriale sono:

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema delle Camere di Commercio,UnioncamereInvitalia, Servizi per l’autoimpiego e l’autoimpresa avviati presso i Servizi competenti al lavoro, Regioni ed Enti locali, con particolare riguardo per i SUAP (Sportelli Unici delle Attività Produttive) dei Comuni, Associazioni di categoria, Università, organismi non profit, AdEPP, Ente nazionale per il microcredito, ecc.

Ti piacerebbe fare un’esperienza di lavoro all’estero, o anche solo in un’altra Regione? Il Programma incoraggia la mobilità dei giovani lavoratori in Italia e negli altri paesi dell’Unione Europea attraverso unvoucher che copre i costi di viaggio e alloggio per la durata di 6 mesi.

Se sei interessato, puoi rivolgerti al Servizio Per l’Impiego per avere:

  • Informazioni sulle possibilità di lavoro in Italia e in Europa
  • Supporto alla ricerca dei posti di lavoro
  • Assistenza nelle pratiche di assunzione

Questo sostegno alla mobilità professionale si rivolge sia ai giovani alla ricerca di sbocchi professionali in Europa sia alle imprese interessate ad assumere personale in altri paesi europei.

Al fine di facilitare la libera circolazione dei lavoratori nell’UE, è fondamentale il ruolo dei Servizi competenti, come la Rete EURES, la rete europea dei Servizi Per l’Impiego, coordinata dalla Commissione Europea, a cui partecipano anche i sindacati e le organizzazioni dei datori di lavoro.

La Rete Eures in Italia si compone di 64 consulenti (Eures Advisers) e circa 400 referenti dislocati su tutto il territorio nazionale che svolgono attività di consulenza e servizio di collocamento: gli Eures Adviser forniscono informazioni sul mercato del lavoro europeo e favoriscono l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Promuovono, inoltre, la cooperazione transnazionale e transfrontaliera, aiutando a rimuovere gli ostacoli alla mobilità come ad esempio le differenze nella legislazione e nelle procedure amministrative tra i diversi paesi europei.

Consulta il portale Eures con le numerose offerte di lavoro provenienti da tutta Europa e scopri i progetti di selezione promossi dalle rete Eures Italia.

Affinchè la tua scelta sia più consapevole, trovi informazioni utili e consigli sulle condizioni di vita e lavoro di ogni paese europeo, nella sezione “Living and working in Europe“.

Assumere è un vantaggio per le imprese! Per promuovere l’inserimento occupazionale dei giovani, la Garanzia Giovani prevede delle agevolazioni per le imprese che assumono.

Sono previste diminuzioni del costo del lavoro per specifiche tipologie contrattuali, in modo da supportare economicamente l’ingresso e la stabilizzazione nel mercato del lavoro.

Il Decreto Direttoriale n. 1709 dell’8 agosto 2014 disciplina l’attuazione della misura fissando anche le risorse finanziarie disponibili, a livello regionale e provinciale, entro cui l’incentivo può essere concesso e che, nell’insieme, sono pari a euro 150.296.589,01.

Grazie a questa misura, le aziende ottengono un bonus se attivano:

  • un contratto a tempo determinato anche a scopo di somministrazione per 6-12 mesi (sono validi anche i contratti che raggiungano i 6 mesi a seguito di successive proroghe del contratto originario)
  • un contratto a tempo determinato anche a scopo di somministrazione superiore a 12 mesi
  • un contratto a tempo indeterminato (anche a scopo di somministrazione)

L’agevolazione non spetta per l’assunzione a scopo di somministrazione qualora l’agenzia somministrante fruisca, in relazione alla medesima assunzione, di una remunerazione per l’attività di intermediazione ed accompagnamento al lavoro, nell’ambito del Programma Garanzia Giovani o di altri programmi a finanziamento pubblico.

L’incentivo è escluso per il contratto di apprendistato per il diploma e di alta formazione, per il lavoro domestico, intermittente, ripartito e accessorio. Non rientrano, altresì, nella misura i tirocini e il servizio civile. È, invece, possibile fruire del bonus per i contratti di apprendistato professionalizzante a seguito delle modifiche introdotte dal Decreto Direttoriale n.11 del 23 gennaio 2015.

Come viene riconosciuto il bonus? Il sistema di assegnazione dei bonus è diversificato in funzione della tipologia di contratto con cui avviene l’assunzione, delle caratteristiche del giovane (profiling) e delle differenze territoriali.

In particolare, gli importi del bonus occupazionale ammontano a:

  • 1.500 euro per giovani dalla profilazione alta o 2.000 euro per quelli dalla profilazione molto alta, assunti con contratti a tempo determinato di durata pari o superiore ai 6 mesi
  • 3.000 euro per giovani dalla profilazione alta o 4.000 euro per quelli dalla profilazione molto alta, assunti con contratti a tempo determinato di durata pari o superiore ai 12 mesi
  • da 1.500 euro a 6.000 euro, in funzione della classe di profilazione del giovane, per assunzioni atempo indeterminato.

Le Regioni Friuli Venezia Giulia, Puglia, Emilia Romagna  hanno previsto che il bonus venga riconosciuto solo per contratti a tempo indeterminato e con apprendistato professionalizzante. Mentre le Regioni Piemonte e Valle d’Aosta  non hanno attivato la misura.

Il bonus è, poi, cumulabile con gli altri incentivi alle assunzioni. In particolare, dopo il Decreto Direttoriale del 23 gennaio 2015 n.11 è previsto che qualora si tratti di agevolazioni cosiddette “selettive”, rivolte a specifiche categorie di lavoratori o di datori di lavoro, la cumulabilità tra i due benefici non potrà comunque superare il 50 per cento dei costi salariali.

La Circolare INPS n. 118 del 3 ottobre 2014 specifica le modalità operative per i datori di lavoro interessati.

Il datore di lavoro inoltra all’INPS una domanda preliminare di ammissione all’incentivo tramite il modulo di istanza on-line “GAGI” disponibile all’interno dell’applicazione “DiResCo”, sul sito internetwww.inps.it.

Entro sette giorni lavorativi dalla ricezione della comunicazione di prenotazione dell’INPS, il datore di lavoro deve – se ancora non lo ha fatto – effettuare l’assunzione. A pena di decadenza, entro quattordici giorni lavorativi dalla ricezione della comunicazione di prenotazione dell’Istituto, il datore di lavoro ha l’onere di comunicare l’avvenuta assunzione, chiedendo la conferma della prenotazione effettuata in suo favore tramite l’apposito modulo GAGI-conferma (Messaggio INPS  n.9956 del 30 dicembre 2014).

L’istanza di conferma costituisce domanda definitiva di ammissione al beneficio.

Con il Decreto Direttoriale n.63 del 2 dicembre 2014 è ampliata la possibilità di fruzione del bonus per le assunzioni effettuate dall’1 maggio 2014 al 2 ottobre 2014.

Il Decreto Direttoriale n. 385/II/2015 del 24 novembre 2015, rettifica il precedente Decreto Direttoriale n. 1709 dell’8 agosto 2014  e, contestualmente, annulla e sostituito il Decreto Direttoriale n. 169/II/2015 del 28 maggio 2015. Tale decreto adegua la base giuridica della Misura 9 – “Bonus Occupazionale” a quanto previsto dall’articolo 32 del Regolamento (UE) Generale di Esenzione per Categoria n. 651/2014, riconoscendo, la possibilità di usufruire degli incentivi della misura “Bonus Occupazione” anche oltre i limiti di cui al Regolamento (UE) n. 1407 del 18 dicembre 2013 aiuti “de minimis”, qualora l’assunzione del giovane aderente al programma comporti un incremento occupazionale netto.

L’INPS, a seguito delle modifiche e integrazioni introdotte dai Decreti Direttoriali n.11 del 23 gennaio 2015 e n.169 del 28 maggio 2015, ha emanato la Circolare n.129 del 26 giugno 2015, con la quale si forniscono precisazioni normative e indicazioni per l’inoltro delle istanze di ammissione all’incentivo.

 L’INPS, a seguito delle modifiche e integrazioni introdotte dai Decreti Direttoriali n. 385/II/2015 del 24 novembre 2015, ha emanato la Circolare n. 32 del 16 febbraio 2016, con la quale illustra la disciplina contenuta nel sopra richiamato decreto direttoriale n. 385.

Super Bonus occupazionale trasformazione tirocini

Il primo marzo 2016 è partita la Misura “Super Bonus Occupazionale trasformazione tirocini”. L’obiettivo della misura, in coerenza con gli impegni presi nell’ambito dell’accordo tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, raggiunto nella Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano del 24 gennaio 2013, è quello di promuovere la trasformazione dei tirocini in contratti di lavoro.

La Misura prevede che in favore di un qualsiasi datore di lavoro che assuma – con un contratto di lavoro a tempo indeterminato – un giovane che abbia svolto, ovvero stia svolgendo un tirocinio extracurriculare finanziato nell’ambito di Garanzia Giovani, sia riconosciuto un Super Bonus Occupazionale, nei limiti dell’intensità massima di aiuto previsti dall’articolo 32 del Regolamento UE n. 651/2014.

L’incentivo potrà essere fruito dai datori di lavoro che attiveranno un contratto di lavoro a partire dal 1° marzo 2016 e fino al 31 dicembre 2016, solo relativamente ai tirocini avviati entro il 31 gennaio 2016.

La Misura “Super Bonus Occupazionale trasformazione tirocini” è disciplinata dal Decreto Direttoriale n. 16/II/2016 del 3 febbraio 2016, pubblicato nella sezione “Pubblicità Legale” del sito istituzionale del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con il Decreto Direttoriale n. 79/II/2016 del 8 aprile 2016 ha rettificato il Decreto Direttoriale n. 16//II/2016 del 3 febbraio 2016, base giuridica della Misura Super bonus occupazionale trasformazione Tirocini, prevedendo che l’incentivo sia riconosciuto ai datori di lavoro che assumono un giovane che abbia svolto, ovvero stia svolgendo, un tirocinio extracurriculare nell’ambito del Piano “Garanzia Giovani”.

Informazioni dettagliate sul bonus occupazione sono disponibili nell’Infografica e nei seguentidocumenti:

Decreto Direttoriale n. 1709 dell’8 agosto 2014
Circolare INPS n. 118 del 3 ottobre 2014
Messaggio INPS n. 7598 del 9 ottobre 2014
Decreto Direttoriale n.63 del 2 dicembre 2014
Messaggio INPS  n. 9956 del 30 dicembre 2014
Decreto Direttoriale n.11 del 23 gennaio 2015
Messaggio INPS n.1316 del 20 febbraio 2015
Decreto Direttoriale n.169 del 28 maggio 2015
Circolare n.129 del 26 giugno 2015  (Allegato 1  Allegato 2)
Decreto Direttoriale n. 385/II/2015 del 24 novembre 2015
Circolare n. 32 del 16 febbraio 2016
Decreto Direttoriale n. 16/II/2016 del 3 febbraio 2016
Decreto Direttoriale n. 79/II/2016 del 8 aprile 2016 

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