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Un coraggiosa testimonianza di bullismo

||Un coraggiosa testimonianza di bullismo

Un coraggiosa testimonianza di bullismo

Una adolescente uscita dal tunnel del bullismo dona la sua testimonianza.

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Ciao, ho 17 anni e questa è una testimonianza di bullismo vissuta quando frequentavo le elementari e le medie. Premetto che sono sempre stata robusta e a causa di questo ho attirato l’attenzione di persone che pensavo fossero miei amici ma in realtà non lo erano. Tutto è iniziato in terza elementare quando i miei compagni di classe hanno iniziato a prendermi in giro, a mettermi dei nomignoli, a farmi dei brutti scherzi e a volte mi davano dei morsi sulle braccia e mi davano anche dei calci soprattutto nelle gambe perché io ero più alta di loro.

Quando tornavo a casa, mia mamma si accorgeva dei morsi o dei lividi che avevo sulle gambe e sulle braccia, e mi chiedeva come me li fossi procurati, ma io non rispondevo oppure inventavo delle bugie; ma non servì molto tempo affinché si accorgesse che quello che le dicevo non era vero perché lei lavorava alla mensa della mia scuola e un giorno, finito il turno, mentre stava uscendo per andare a casa vide due mie compagni di classe che mi stavano dando i morsi sulle braccia, lei si avvicinò subito a me infuriata mi prese e sgridò i bambini e portò me e loro dalla maestra di turno per farla venire a conoscenza di quello che stava accadendo e mentre le parlava le mostrava i segni che mi avevano lasciato.

La maestra giustificò quei bambini dicendo che non volevano farmi realmente del male ma che stavano semplicemente giocando e che sono cose da bambini. Mia mamma l’indomani mattino si reca dal preside per spiegargli la situazione e lui l’assicurò che le cose sarebbero cambiate e che avrebbe parlato con le maestre e con i genitori dei bambini.

Per un po’ di tempo andò tutto bene, i bambini con i propri genitori vennero da me e i miei a scusarsi e gli adulti garantirono che non si sarebbero più verificati degli episodi spiacevoli. Però durante l’ultimo anno di elementari si verificarono degli altri casi dove sia le ragazze che i ragazzi mi prendevano in giro e mi dicevano cose cattive, tanto che io mi vergognavo molto di me stessa e mi chiudevo e mi sfogavo a casa con i miei genitori urlando oppure rispondendo male.

Finalmente le elementari finirono ed iniziarono le medie; io ero contenta perché pensavo che tutti quelli che mi davano fastidio non sarebbero più stati in classe con me, ma trovai nella mia stessa classe alcuni delle persone che si accanivano contro di me.

Alcuni di loro erano cambiati mentre due di loro erano proprio tremendi, ma io oramai ero stanca e non ne potevo più di essere presa in giro o di subire degli scherzi da loro, cosi durante il corso dell’anno ho fatto molte amicizie tra cui alcune anche con persone più grandi di me e grazie alla forza che mi hanno dato loro e grazie alla mia famiglia un giorno durante il cambio ora uno di loro si avvicina a me e inizia a chiamarmi con quegli stupidi nomignoli io mi giro lo metto a muro gli prendo il colletto della maglietta e scuotendolo gli ho detto di smetterla e che non avevo più paura di loro e che non avessero smesso di darmi fastidio io sarei andata da qualcuno e avrei cominciato a dire tutto senza tralasciare un solo dettaglio; i nostri compagni di classe quando hanno visto che lui stava iniziando a picchiarmi sono intervenuti separandoci fino all’arrivo del professore. Sono stati i miei compagnia spiegare la situazione così il prof a preso quel ragazzo e l’ha portato in segreteria, oramai la scuola stava finendo quindi la madre non lo poté trasferire. Siamo rimasti in classe insieme fino alla fine dell’anno. Quell’anno fu bocciato e la mamma lo iscrisse in un’altra scuola; io di lui non so più nulla, i ragazzi che gli stavano dietro dopo che lui se n’e andato non mi hanno dato più fastidio con alcuni di loro siamo rimasti amici e in alcune occasioni ci Incontriamo.

IL MIO CONSIGLIO E’ DI NON TENERSI TUTTO DENTRO, BISOGNA CERCARE DI PARLARE CON QUALCUNO CHE POSSA DARVI UNA MANO. IO FORTUNATAMENTE HO SEMPRE AVUTO AL MIO FIANCO I MIEI GENITORI CHE MI HANNO SEMPRE AIUTATO E MI HANNO DATO LA FORZA PER DISTRUGGERLI E PER FAR SI CHE IO VINCESSI CONTRO DI LORO; PERCIO’ NON ABBIATE PAURA DI ANDARGLI CONTRO PERCHE’ SPESSO QUESTI RAGAZZI CHE PENSANO DI ESSERE SUPERIORI LO FANNO PER NON DIMOSTRARE LE LORO PAURE, PER FARSI VEDERE INVINCIBILI PER POI VANTARSI CON I LORO “AMICI”

N.E. frequentante la terza classe superiore di un liceo pedagogico

 

2016-11-29T10:27:26+00:00

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