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Incapace di starmi accanto

||Incapace di starmi accanto

Incapace di starmi accanto

Chi fa uso di droghe non è vivo.

droga-1orig_mainLa mia vita scorre parallela a quella dei vivi. Si perchè in realtà chi fa uso di droghe non è vivo. Si trascina come un fantasma in una dimensione vicina a quella reale, ma non la incontra mai. Ho perso gli amici perchè non potevano sostenere i miei ritmi: quando loro dormivano io ero in giro per procurare la roba, e poi a cercare un posto sicuro per farmi e passare lo sballo in solitudine e lontano da occhi indiscreti. Quanti sogni ho bruciato! I miei e quelli dei miei  genitori sempre pronti a credere in me, per poi rimanere puntualmente delusi dalle mie mille ricadute.
Ho sempre avvertito fin dalla terza media una agitazione intollerabile. Pensavo non fosse normale nè possibile vivere in una condizione di perenne panico. Stare in classe mi costava una enorme fatica. Studiavo poco e male. Poi finalmente la prima droga lecita: l’alcool. Mi aiutava a relazionarmi con una relativa tranquillità, ma avevo bisogno di berne sempre di più. Fumarsi una canna e bersi una birra è la cosa più naturale per noi giovani. Come si arriva poi all’uso di cocaina quasi non si riesce a spiegarselo. Io non ricordo bene questo tragico salto. Non ricordo il giorno nè il modo. Neanche il motivo ovviamente. Si commette una azione così grave e non ci si ricorda il perché. Paradossale ma possibile perchè avviene a tanti giovani.
Lo psichiatra, al primo colloquio, forse si aspettava chissà quale tragico evento che potesse spiegare il mio essere diventato dipendende dalla cocaina.
Ma io davanti a lui mi sentivo estraneo a tutta la vicenda. Di chi e di cosa stiamo parlando? Potrei dare tante spiegazioni ma non convincerebbero neanche me.
Curavo l’inquietudine con le droghe e la dipendenza che si é sviluppata è una tragica conseguenza. E’ questa la spiegazione che nel tempo si è fatta strada nella mia mente.
L’ansia ha distrutto i miei sogni. Non ne avevo molti o di particolari. Però mi sarebbe piaciuto godere di un pò di pace, dare qualche soddisfazione ai miei, avere una relazione stabile con una ragazza. Sogni di vetro finiti in frammenti per una abitudine che avrebbe dovuto aiutarmi e che invece ha reso la mia vita impossibile.
“Incapace di starmi accanto”: questa la mia attuale condizione. Mi divora la fame di normalità, di pace, di una carezza data da una persona che abbia il coraggio di amarmi.
Impossibile amarmi in questa condizione lo so. Ma almeno questo sogno voglio tenerlo abbaracciato. Staccatemi la spina dell’ansia e lasciatemi sognare.
Mamma mia bella quanto ti ho fatto soffrire!
Foto di Roman Sakovich
B.P.
2016-11-29T10:27:26+00:00

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