Ascoltare e condividere le emozioni

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Ascoltare e condividere le emozioni

I litigi tra i genitori: come evitarli?

Si finisce per litigare spesso tra genitori, con scambio di accuse reciproche e creazioni di fratture comunicative che avvelenano il clima familiare.

La lucidità la recuperiamo invece quando si tratta di aiutare altri genitori o i loro figli.

Questo è un passaggio fondamentale della nostra maturità educativa, perché osservando gli altri avremo la prospettiva giusta per capire dove sbagliamo noi come genitori.

Aiutare gli altri diventa, oltre che un’opera solidale, una salutare revisione delle nostre abilità pedagogiche: ossia saremo capaci di indirizzare in modo calibrato le nostre strategie nelle prossime occasioni in cui ci confronteremo con i nostri figli.

Promuoviamo così la consapevolezza delle nostre capacità ed il naturale successivo aggiornamento del nostro modus operandi.

Questa regola promuove ed affina un’altra abilità che dobbiamo possedere per essere maestri di relazione: la capacità di ascolto.

Ascolto è innanzitutto capacità di accogliere l’altro senza giudicarlo o far entrare in azione i numerosi pregiudizi che ci siamo costruiti negli anni della nostra esistenza.

Cerchiamo di non avere fretta di parlare per esprimere il nostro punto di vista.

In questa prima fase è bene cercare di capire l’emozione che l’altro sta provando, forse non sarà necessario intervenire perché il nostro interlocutore arriverà da solo ad una personale conclusione.

Teniamo a mente che l’ascolto ed il dialogo non devono portarci necessariamente ad un accordo, ma se sapremo confrontarci con rispetto reciproco, in ogni caso alla fine ci sentiremo con l’anima più vicini a chi ci sta di fronte.

Questo ci porterà a discernere meglio le sue posizioni perché capiremo nel profondo le emozioni che lo animano in questo contesto.

L’esperienza di essere ascoltati produce in noi e negli altri un effetto risanante da malumori e malintesi, vale la pena perciò di promuovere la nostra capacità di ascolto.

A cominciare con noi stessi, nei momenti di turbamento, quando ci sentiamo smarriti, perché ci è saltato qualche passaggio della nostra funzione genitoriale, entriamo nel nostro cuore ed ascoltiamoci.

Poniamoci da soli in una stanza in silenzio o con un sottofondo musicale e ripercorriamo la nostra vita. Dalle radici della nostra esistenza e delle nostre esperienze infantili, via via fino ai nostri giorni, soffermandoci sui momenti emotivamente più significativi e sul senso della presenza di alcune persone che sono state a noi care.

Ecco, sicuramente nel libro della nostra storia o di quella dei nostri cari c’è già scritta la soluzione ai nostri odierni problemi.

Appena ci sentiamo più rinfrancati guarderemo con maggiore speranza al futuro, sempre attratti e rapiti dai valori di riferimento.

Daremo così meno peso alle bassezze quotidiane e più smalto al nostro cammino, perché capaci di guardare laddove il nostro sguardo non arriva.

Usando creatività e simbolismo saremo capaci di rappresentarci immagini, concetti ed emozioni che ci aiutano ad uscire dall’esasperato individualismo ed a immaginare un futuro migliore.

 
2018-11-26T09:56:33+00:00

About the Author:

“Il giovane in difficoltà è portato ad allontanarsi da chi gli può porgere aiuto ed entrare nel tunnel delle dipendenze” Presidente dell’Associazione, il Dott. Bruno Pisani gestisce e coordina le attività e lo staff, composto interamente da professionisti che impegnano gran parte del loro tempo allo sviluppo ed alla messa in opera di nuovi strumenti educativi e terapeutici. Laureatosi nel 1984 in medicina e chirurgia presso l’Università degli studi di Messina e specializzatosi successivamente in neurofisiopatologia e neuropsichiatria infantile, è attualmente dirigente medico presso la divisione di Psichiatria del presidio ospedaliero di Vibo Valentia, struttura all’interno della quale opera come dirigente fin dal 1988. Il Dott. Pisani ha al suo attivo la stesura di numerosi articoli scientifici tra i quali: “Turbe della conduzione cardiaca in pazienti epilettici in trattamento con carbamazepina” (ed. Rassegna di Medicina interna 1985 “Atassia – Teleangectasia: descrizione di un caso” ed. Società Italiana di Neurologia 1985 “La sindrome di Louis-Bar: considerazioni su un caso” (ed. Acta Neurologica giugno 1986) “Carbamazepina-viloxazine interazione in pazienti con epilessia” (ed. British Medical Association 1986) “Pharmacokinetics of the antidepressant drug viloxazine in normal subjects and in epileptic patients receiving chronic anticonvulsant treatment” (ed. Psychopharmacology Sringer-Verlag 1986) “Flunarizina e farmaci anticonvulzivanti dati preliminari sui livelli plasmatici” (ed. Boletim da Liga Potuguesa Contra a Epilepsia 1986)

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